Partenza, salti di vento e angolo giusto — Terza Vela
Quarantacinque secondi di sequenza, poi si parte. Scegli da che parte della linea partire: la boa a sinistra o la barca del comitato a destra. L'estremità più sopravvento è quella che regala metri.
La linea non è quasi mai perpendicolare al vento. L'estremità che sta più sopravvento è più vicina alla boa: partire da lì vale metri regalati, prima ancora di aver mollato la scotta.
Con gli aiuti accesi la parte favorita è marcata sul campo, e cambia mentre il vento oscilla: quello che era buono a meno un minuto può non esserlo più al via.
Il vento oscilla a destra e a sinistra della sua media. Quando ti scarseggia — devi poggiare per tenere l'andatura — sei sulla mura sbagliata: viri e ti ritrovi alzato sull'altra, puntando più vicino alla boa.
Ma ogni virata costa: si perde velocità e si fa strada di traverso. Virare su ogni sbuffo è peggio che non virare mai.
VMG è la velocità verso il vento: quanto guadagni al minuto nella direzione da cui il vento arriva. Massima intorno ai 45° in bolina, ai 150° in poppa. È l'angolo, non la velocità sul log.
VMC è la velocità verso la boa. Sono cose diverse, e sui salti di vento è la VMC a dire su quale mura conviene stare.